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Sonno e bellezza della pelle: Uno studio commissionato da Estée Lauder

sonno e bellezzaQuando dormi poco o male ti si legge in faccia a prima vista…

Quando hai passato una nottata parzialmente o totalmente in bianco è impossibile che le persone che ti guardano non lo notino. E’ matematico ed è immediato, ma perché questo accade?

…ed è possibile fare qualcosa per impedire che avvenga questa sgradita trasformazione del viso quando dormi poco?

Oggi, oltre all’evidenza intuitiva del rapporto fra sonno e bellezza, anche i ricercatori supportano la tesi che dormire male causi danni estetici.

Anche gli studi clinici lo confermano: “dormire di meno rende più brutti”

Due importanti studi1-2 hanno scandagliato come e perché dormire poco o male deteriori la bellezza, e al contrario, come dormire meglio e più a lungo venga immediatamente in aiuto della bellezza della pelle e del viso (oltre che della salute in generale).

Uno di questi due studi è stato commissionato da Estée Lauder (la famosissima azienda di cosmetici) e condotto da scienziati della University Hospitals. Questa ricerca ha definitivamente convalidato come la privazione del sonno causi anche un precoce invecchiamento della pelle.

Infatti entrambi questi studi dimostrano come la mancanza di sonno sia strettamente correlata ad una ridotta salute della pelle e, di conseguenza, ad un acceleramento dei segni di invecchiamento.

Uno studio commissionato Estée Lauder 

Lo studio commissionato da Estée Lauder ha coinvolto 60 donne di età compresa tra i 30 e i 49 anni, metà delle quali con problemi di insonnia; i ricercatori hanno verificato, attraverso numerosi test, come la pelle delle donne che lamentavano carenza di riposo mostrasse segni di invecchiamento più evidenti rispetto a quelle che godevano di un sonno regolare.

Tra le altre cose, è stato appurato anche che una carenza di sonno diminuiva l’elasticità della pelle e favoriva la comparsa di macchie scure dovute ad una minore resistenza della pelle all’esposizione ai raggi ultravioletti e alle tossine ambientali.

Questa ricerca dimostra per la prima volta, che la scarsa qualità del sonno può accelerare i segni di invecchiamento della pelle e indebolire la capacità del tessuto epidermico di riparare se stesso durante la notte.

La mancanza di sonno non solo accelera l’invecchiamento della pelle, ma dunque anche un peggioramento di patologie dermatologiche preesistenti. Ad un sonno poco ristorante, si associa un aumento della risposta infiammatoria che può portare patologie come acne e dermatiti allergiche ad acuirsi.

Naturalmente, con l’aumentare dell’entità di queste e altre infiammazioni della pelle, oltre ad un disagio psicologico, si ha anche un peggioramento dell’aspetto estetico della persona che ne soffre.

Mentre si dorme, l’idratazione del corpo si riequilibra; la pelle recupera il suo grado ottimale di umidità, mentre l’acqua in eccesso nel corpo viene rimossa.

La mancanza di sonno “sfalsa” questo bilancio idrico, portando, tra le altre cose, alla formazione di borse sotto gli occhi e sottolineando in maniera evidente le rughe già presenti.

Sonno e ormone della crescita (ad azione riparatrice)

Durante il sonno profondo, l’aumento della produzione di ormone della crescita (GH) permette alle cellule danneggiate di ripararsi. Senza attraversare le fasi più profonde del sonno, questo processo non si verifica, causando una degenerazione epidermica che si traduce ben presto in un aumento delle rughe e in una perdita di elasticità della pelle.

Insomma, se fino ad oggi, erano stati effettuati studi sull’incidenza della mancanza di un riposo adeguato soprattutto relativamente a problemi di salute quali l’obesità, il diabete, il cancro e l’immunodeficienza, oggi è possibile affermare che dormire poco e male ha ripercussioni anche sulla bellezza, in particolare sulla pelle.

Ma quante ore dovresti dormire per poter essere certa di avere un sonno che porti benefici antietà alla tua pelle?

La National Sleep Foundation, un’organizzazione no-profit che promuove la cultura del buon riposo, afferma che le ore di sonno sono necessarie sono influenzate da una serie di fattori, quali età, condizione climatica e attività lavorativa.

8 ore o più…

Comunque, secondo i normali standard, gli adulti (tra i 26 e i 64 anni), dovrebbero avere un ciclo del sonno della durata di 8 ore, mentre negli over 65 si passa ad almeno 7 ore consigliate.

Purtroppo, la maggioranza di noi non è ancora consapevole dei rischi che una mancanza di riposo può comportare sia a livello di salute generale, sia in relazione alla salute e bellezza della pelle.

Con l’invecchiamento, soprattutto, il naturale ciclo del sonno tende a perdere la sua regolarità.

La maggior parte delle persone in età avanzata, lamenta riposo irregolare e una maggiore difficoltà ad addormentarsi.

La mancanza di sonno, dunque, sebbene abbia un peso importante a qualsiasi età, rischia di diventare un problema ancora più serio in soggetti anziani, che possono sviluppare patologie anche gravi se non sottoposti a trattamenti adeguati.

Cervello, sonno e aspetto estetico 

E’ interessante notare, quando si parla di invecchiamento, che già dopo i 30 anni, il cervello comincia a perdere parte del suo peso e volume (in media, un cervello umano perde circa il 5% del suo peso e del suo volume tra i 30 e gli 80 anni).

La mancanza di sonno può accelerare il processo di invecchiamento del cervello. Ciò porta spesso a sintomi come perdita di memoria, perdita delle funzioni cognitive, riflessi più lenti, capacità di giudizio alterata.

L’invecchiamento cerebrale è un sottoprodotto di molte forme diverse di invecchiamento che si verificano all’interno del corpo. Proteggere il proprio sonno, è uno dei modi migliori di decelerare questo processo di invecchiamento, anche in relazione al cervello.

Così come il cervello e tutti gli altri organi, anche la pelle di una persona sottoposta allo stress derivante da una prolungata assenza di sonno o, comunque, da un periodo importante di riposo disturbato, subisce una serie di conseguenze che, se non arrestate, possono farle assumere un aspetto vecchio e spento.

Zampe di gallina, borse sotto gli occhi, accentuate rughe d’espressione e pelle spenta sono solo alcuni dei segni di connessi alla privazione del sonno.

Altri problemi della pelle associati ad un sonno insufficiente

Poche persone sono consapevoli, tuttavia, che l’insonnia cronica infligge gravi danni ai tessuti cutanei che vanno dall’invecchiamento prematuro a disturbi come eczemi, psoriasi e dermatiti atopiche.

Esistono fortunatamente, alcuni approcci naturali che possono promuovere un riposo fisiologico profondo, duraturo e senza interruzioni, in modo da preservare la tua pelle dagli effetti nefasti dello stress e da un conseguente invecchiamento precoce.

Spesso, chi soffre di insonnia, non riesce a capire come risolvere questo problema senza ricorrere ai farmaci (ipnotici e ansiolitici). Ma in realtà esistono alternative naturali efficaci per ridurre o sconfiggere questo disturbo del sonno.

Un altra cosa veramente interessante del rapporto fra sonno e bellezza riguarda una nuova branca della dermatologia che ha preso il nome di “psicodermatologia”.

La psicodermatologia è la branca della dermatologia che si occupa specificamente dei rapporti fra psiche e cute. Questa cosa non sorprende se pensi che sia la cute che il cervello provengono dallo stesso foglietto embrionale: l’ectoderma.

Quindi, questa stretta correlazione si era stabilita già prima che tu nascessi, quando eri solamente un piccolo embrione dentro la pancia di tua madre.

Infatti, dopo una serie di studi pubblicati su riviste scientifiche di tutto il mondo, è emerso che molte malattie della pelle rispondono in modo eccellente alla somministrazione di farmaci antidepressivi e ansiolitici.

Questo prova quanto ansia, stress e insonnia peggiorino lo stato di salute della pelle, e di contro prova anche che ripristinando l’equilibrio della mente (tramite l’effetto calmante e ansiolitico), la cute ne possa subito trarre beneficio.

E’ fondamentale capire che un effetto calmante si può ottenere anche da specifici rimedi naturali (e non solo dai farmaci, che portano con sè gli inevitabili effetti collaterali). Ad esempio, una delle piante più efficaci ed apprezzate per l’effetto antistress che favorisce il buon sonno notturno è una pianta originaria dell’India…

L’Ashwagandha o Ginseng indiano

Tra gli studi scientifici effettuati sul legame fra sonno, bellezza e piante officinali, è stato dimostrato che l’ashwagandha (chiamato anche ginseng indiano), può aiutare in maniera sensibile a proteggere la pelle dagli effetti nocivi della mancanza di sonno.

Questa particolare pianta ha dimostrato di promuovere la rigenerazione cellulare attraverso una riduzione degli ormoni dello stress (cortisolo) noti per esercitare effetti distruttivi sulla pelle.

Inoltre, la somministrazione di ashwagandha in questi studi ha favorito un calo dei livelli ematici di proteina C-reattiva (CRP), un marker che è in grado di verificare lo stato di infiammazione del corpo (collegato alla cattiva condizione della pelle).

Quindi, l’Ashwagandha promuove anche l’effetto antinfiammatorio.

L’uso quotidiano dell’Ashwagandha rappresenta quindi una valida soluzione naturale per chi soffre di ansia e stress, perché aiuta a recuperare una migliore qualità del sonno, fornisce una resistenza maggiore allo stress e dona una pelle più giovane e sana.

Se vuoi tornare a dormire bene prova una formula a base di piante officinali che contenga Ashwagandha, probabilmente non ne vorrai più fare a meno.

E in fondo perché dovresti?

Piante come questa infatti sono prive di tossicità (sia acuta che cronica), quindi proseguendo con l’assunsione nulla di spiacevole può venirne, anzi, devi sapere che alcuni degli ulteriori benefici di ashwagandha sono il supporto alla memoria e concentrazione.

Chi non vorrebbe un cervello più efficiente 🙂

Infine…

Sonno e bellezza della pelle: un rimedio specifico per donne sopra i 40 anni 

Ma se rientri nella categoria delle donne sopra i 40 anni allora avrai bisogno di una formula che tenga conto anche del supporto (fito)ormonale necessario nell’età di transizione.

Questa formula naturale è stata già stata sviluppata e si chiama Moonlady®.

Per saperne di più vai al sito di presentazione di Moonlady® (clicca qui)

A presto,

Giusy

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Fonti:

University Hospitals Case Medical Center (2013, July 23). “Sleep deprivation linked to aging skin, study suggests“. ScienceDaily. Retrieved August 13, 2013

2 “Beauty sleep: experimental study on the perceived health and attractiveness of sleep deprived people” di John Axelsson e coll.

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